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Un doveroso omaggio al mondo della voga veneziano ed insieme
una sorta di piccolo museo virtuale, della storia del remo: questi gli
obiettivi di una ricerca, avviata ormai da qualche mese, dal Comune di
Venezia per recuperare notizie, foto, immagini materiale sulle Regate
storiche disputatesi negli ultimi 165 anni.
Una ricerca che parte da una data precisa: quella del 20 giugno 1841, giorno in
cui si corse quella che tutti gli storici del settore sono ormai concordi nel
definire la "prima Regata storica moderna".
da allora, sino ad oggi, la manifestazione ha cambiato tante volte volto,
assumendo piano piano la fisionomia che oggi ci è famigliare.
Non sempre in questo arco di tempo si è ad esempio corsa: a volte per meri
problemi organizzativi o finanziari, altri per eventi storici di ben altra
portata e natura (le tre guerre d'Indipendenza, le due Guerre mondiali, anche se
nel 1942, in pieno conflitto, si è disputata un'edizione per consentire le
riprese del film "Canal Grande" con Cesco Baseggio). Spesso ha
cambiato nome: solo dal 1899 si è meritata l'aggettivo "storica", per
diventare poi "reale". Si è corsa in tutti i periodi dell'anno, anche
in dicembre, spesso abbinandola a qualche "evento speciale", come si
direbbe oggi, come la venuta a Venezia degli imperatori d'Austria Francesco
Giuseppe e Sissi (1856), o dei sovrani italiani (dal 1866 in poi), o lo
svolgimento della Biennale (dal 1895) o di qualche importante Congresso (quello
degli Scienziati nel 1847). Anche i percorsi sono varie volte mutati: i casi
più eclatanti nel periodo fascista, in cui il traguardo, in alcune edizioni, è
stato posto all'altezza dei giardinetti reali e non, come da tradizione, davanti
a Ca' Foscari. Pure la consistenza dei premi ha avuto varie vicissitudini: dalle
250 lire austriache per i primi arrivati del 1841 alle 1000 lire italiane
giudicate troppo esigue nel 1921 dai regatanti, che per protesta fecero saltare
la competizione.
Non mancano certo, come si può facilmente intuire, tanti aneddoti e curiosità.
Solo dal 1843, ad esempio, i gondolini hanno cominciato ad essere dipinti, per
permettere agli spettatori di poterli meglio distinguere: i colori scelti solo
dal 1892 sono però rimasti sempre gli stessi. Sono così scomparsi il cendrè
(grigio) od il solferino (adottato per celebrare la vittoria sugli austriaci nel
corso della Seconda guerra d'Indipendenza). Anche il numero delle imbarcazioni
in gara è varie volte cambiato: dalle 8 della prima edizione del 1841 alle 7
delle successive, per arrivare definitivamente a 9 dal 1875. Perché proprio
nove? Secondo il Gazzettino del 1^ settembre 1935 "forse perché sei sono i
sestieri e tre le isole maggiori". Una spiegazione però poco convincente
non solo per lo stesso cronista dell'epoca, ma anche per i successivi, tanto
che, una trentina di anni dopo, c'è chi propone che, visto l'alto numero di
domande, i gondolini sono portati ad 11, introducendo i colori grigio e
l'amaranto, e le bandiere diventino 5 e non più quattro.
A proposito di bandiere: sino al secolo scorso venivano direttamente strappate
dalla "macchina" dai regatanti primi arrivati, ed i loro colori erano
rosso, celeste, verde e giallo. Per celebrare l'Unità d'Italia furono scelti il
rosso, il bianco, il verde e l'azzurro.
Grazie anche all'aiuto di tanti amici (da Giuseppe Monaro ai Crovato, dai
responsabili dell'archivio Storico comunale a quelli dei musei Correr e Fortuny,
senza dimenticare coloro che ci hanno messo a disposizione archivi fotografici
importanti come il Naya-Bohm o quelli del Gazzettino illustrato e dell'Ire)
vogliamo raccogliere e raccontare queste ed altre storie, più o meno grandi,
visto che la storia della Regata storica è legata indissolubilmente a quella
della città e del nostro Paese. Storie di fatti e storie di persone, di
campioni (dagli Zanellato a Scuciaro, da Strigheta a quelli dei nostri giorni) e
di modesti regatanti, tutti però per almeno un giorno protagonisti di un evento
che polarizza l'attenzione dell'intera città.
Un lavoro complesso, ma nel complesso avvincente, che ogni giorno riserva nuove
sorprese. Una ricerca di cui vorremmo prendessero parte tutti i veneziani:
chiediamo la collaborazione dei privati per raccogliere materiale, fotografie,
immagini (che una volta duplicati saranno subito restituiti) sulla storia delle
Regate. Il lavoro sarà presentato per la Regata storica 2006, per poi essere
interamente pubblicato sul sito internet del Comune di Venezia.
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